SONO UNA PERSONA BUONA O CATTIVA?

Sei buono o cattivo?

Il concetto di natura buona o cattiva nell’uomo è strettamente legato a quello di moralità: l’integrità altrui è senza dubbio associata alla bontà, inversamente l’immoralità alla cattiveria.
Molto spesso nel giudicare gli altri si tende a dividerli in categorie fisse: i buoni/giusti e i cattivi/ingiusti, è ciò che accade quando si usa una psicologia spicciola.

Tendiamo anche a pensare che bontà e cattiveria siano tratti stabili e costanti, dipendenti dalla personalità, anzichè comportamenti che emergono a seconda della situazione. Quando giudichiamo gli altri, dimentichiamo l’importanza delle circostanze che invece teniamo ben presenti quando si tratta di noi.

Lo stesso comportamento che innesca un giudizio di cattiveria per gli altri, se riguarda noi stessi ci porta a dire che siamo stati costretti.
Il fatto di sentirci migliori degli altri può renderci inclini all’immoralità: in genere chi si percepisce molto virtuoso, per ironia della sorte, più facilmente si concede qualche licenza. Spesso chi ha condannato tenacemente la pornografia sul web, può essere un frequentatore o vorrebbe diventarlo, di locali per scambisti o di pratiche inusuali della sfera sessuale.

Nonostante la cattiveria non sia riconosciuta, per la psicologia, come un tratto di personalità, ci sono alcune caratteristiche che se sommate, si associano alla malvagità: la personalità oscura.

Chi è una persona malvagia?
E’ un tipo/a freddo, con un alto concetto di sé che si accompagna ad una scarsa considerazione per gli altri; è un manipolatore e non prova sensi di colpa, né rimorso quando arreca danno agli altri. Le persone malvagie hanno molti tratti tipici dei sadici. Le personalità oscure pare siano ben rappresentate dai top manager, persone intelligenti e a prima vista giudicate affascinanti.

Anche i disturbatori che provocano su internet, che entrano in una chat o in un forum con l’obiettivo di arrecare disturbo ai partecipanti, hanno questo tipo di personalità, la loro attività è una manifestazione di sadismo.

Non necessariamente queste persone nel loro quotidiano, nella vita familiare, manifestano comportamenti o atteggiamenti con tratti di sadismo; possono anche essere genitori affettuosi con i loro figli, individui disponibili con gli altri componenti della rete familiare.

Bibliografia: F. Tramonti, A. Fanali “Identità e legami”, Ed. Giunti

M. Piera Nicoletti

Dott.ssa at M. Piera Nicoletti
Psicologa Psicoterapeuta
Pordenone