È il futuro più che il passato che influenza il presente

Presente e futuro si influenzano reciprocamente, il passato non può essere cambiato, tutt’alpiù rielaborato, mentre il presente e soprattutto il futuro possono essere attivamente modificati.

Questo indica che è consigliabile focalizzarsi su ciò che può essere cambiato e non sull’immutabile. È il futuro ad influenzare come il presente venga gestito, cioè sono le nostre aspettative per il futuro a determinare le nostre azioni nel presente.

Tra i meccanismi che l’uomo attiva nei confronti del suo futuro, determinante è l’effetto “profezia che si autoavvera”: una realtà creduta, finisce per essere realizzata attraverso le azioni che il soggetto mette in atto per evitarla, se ne è spaventato, o per realizzarla, se ne è desideroso.

Il primo effetto però è ben più frequente del secondo, ovvero siamo più bravi a realizzare ciò che temiamo di ciò che desideriamo, siamo più capaci di realizzare profezie negative che positive.

Un esempio calzante è dato da chi soffre di disturbo ipocondriaco: la persona che soffre di tale sindrome finisce per realizzare il proprio timore maniacale di ammalarsi, nel suo continuo essere in allarme e nel tentativo costante di controllare l’eventuale insorgere di una patologia, mantiene l’organismo in uno stato di stress psicofisiologico, abbattendone le difese immunitarie e finendo per indebolirsi ed ammalarsi davvero.

La tecnica del “come se” di G. Nardone elaborata dalla “miracle question” (S. Shazer, J. Weakland, 1994) propone di immaginare e di incominciare a comportarsi come se quel problema non ci fosse più. È una tecnica finalizzata ad aiutare il paziente a proiettarsi al di là del problema, ad immaginare come sarebbe diversa la sua vita senza quell’ostacolo, cosa cambierebbe e soprattutto come si comporterebbe se non dovesse occuparsi del problema.

È in questo modo che ci si focalizza sulla soluzione futura piuttosto che sul problema presente.

Bibliografia:
-Nardone G. “L’arte di mentire a se stessi e agli altri”, Ponte alle Grazie, MI;
-Nardone G. “Solcare il mare all’insaputa del cielo”, Ponte alle Grazie, MI

M. Piera Nicoletti

Dott.ssa at M. Piera Nicoletti
Psicologa Psicoterapeuta
Pordenone