Arroganza e prepotenza

Il ratto delle Sabine GianbolognaArroganza e prepotenza sono modalità espressive che caratterizzano in genere relazioni violente e l’uso di aggressività verbale e fisica.

Chi sono gli uomini violenti, che cosa li contraddistingue dagli uomini che sanno gestire le loro emozioni e hanno un maggior self-control?

Un violento è generalmente un uomo normale, con una vita pubblica, lavoro anche soddisfacente, amici, conoscenze, proveniente da diversi contesti socio-culturali. Solo nell’8% dei casi pare faccia uso abituale di alcool o stupefacenti.

Quali sono i comportamenti più osservati:
facilmente irritabile, senza motivo apparente;
– spesso di cattivo umore, cambia atteggiamento anche nell’arco della stessa giornata;
– perde facilmente il controllo, iroso, irascibile, di carattere sanguigno, è però capace di controllarsi in società o sul luogo di lavoro, si autorizza a perdere il controllo in contesti protetti dal giudizio sociale:a casa, con moglie e figli;
manca di autocritica, presuppone di avere ragione, di conseguenza l’altro/a, ha torto, non ammette di sbagliare e fa fatica a chiedere scusa;
– nella relazione comunicativa di coppia, non ascolta, non sa prestare attenzione all’altra, parla più volentieri di sé, dei propri bisogni, o delle problematiche che lo riguardano;
– usa modalità espressive prepotenti, arroganti, è presuntuoso, come lo è ed è stato anche all’interno della famiglia d’origine.

In realtà dietro l’aggressività gratuita e la prepotenza, che cosa si nasconde?

Una persona che non riesce a controllare i propri impulsi, che soffre di frequenti sbalzi d’umore, che non sa stabilire relazioni di rispetto, di collaborazione, non sa interagire con coloro con cui convive, con totale assenza di autocritica, è una persona fragile, disorganizzata.

L’arroganza e la prepotenza che inevitabilmente si esprime su chi ha difficoltà a reagire, a contrapporsi, sul più debole, compensa la mancanza di controllo interno e la paura di essere abbandonato.

Bibliografia:

“Crimini segreti” Di Giuliana Ponzio, Ed. Baldini-Castoldi
“Relazioni perverse”, di Sandra Filippini, Ed. F. Angeli